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domenica 2 giugno 2013

Friedrich August Von Hayek



Friedrich August Von Hayek (Vienna 1899 – Friburgo 1992) è uno dei maggiori esponenti del classical liberalism o liberalismo di destra.

Sostenitore di una dottrina liberale della libertà rivolta contro lo Stato sociale e a favore del mercato, ripudia e disprezza il socialismo accusandolo di sostenere delle idee impraticabili e gli conferisce il ruolo di “base di partenza” del nazismo.
Individua nelle leggi e nello Stato i principali nemici della libertà intesa come:
·         Libertà individuale;
·         Libertà quale condizione che riguarda la persona in quanto individuo, equipaggiato di una sfera privata intorno a sé che gli altri non possono valicare;
·         Libertà come strumento difensivo. Elemento in grado, attraverso l’uso della legge, di proteggere gli individui da ogni forma di coercizione arbitraria (Freedom From).
Il concetto di libertà, così inteso,può essere tutelato e garantito solo dall’esistenza di una Stato minimo, essenziale, soggetto a leggi generali che ne limitano i poteri e ne giustificano l’azione coercitiva. Tale stato deve assolvere esclusivamente due funzioni: difendere le frontiere e amministrare la giustizia civile e penale.    
Condanna esplicitamente la forma di governo democratica definendola come: “Governo della maggioranza di potere illimitato”proponendo come alternativa la Demarchia (termine che evidenzia un esercizio del potere crudo).
     Hayek esterna commenti negativi anche verso le modalità con le quali la giustizia sociale opera ritenendola un miraggio illiberale o filototalitario, proponendo di ridurla in giustizia legale. Per legalità Hayek intende il valore della conformità del potere al diritto, positivo o naturale, legislativo o consuetudinario.   

In veste di economista, Hayek ripone molta fiducia nel libero mercato ritenendo le sue norme organizzative e funzionali (libero scambio – mano invisibile – iniziativa individuale – concorrenza) perfette al contrario di quelle adottate in politica.
Individua nella proprietà privata, rifacendosi al pensiero di Locke, il fondamento della civiltà evoluta e scrive:

“E’ la sola soluzione finora scoperta dagli uomini per risolvere il problema di conciliare la libertà  individuale con l’assenza di conflitti.”

     La sua dottrina ha ispirato le politiche di deregolamentazione adottate da Tacher in Inghilterra e da Reagan negli USA.




Longo Valentina

Anno Accademico 2007/ 2008

martedì 30 aprile 2013

Curriculum Vitae





VALENTINA  LONGO
+3903200228671


minnywinamyjob.blogspot.it - marketing e comunicazione   minnycookwina.blogspot.it - ricette di cucina


Data di nascita: 31 Ottobre 1987
Nazionalità: Italiana
Residente:Via E. Berlinguer 26/8, S.Luce, Pisa, Italia
Disponibilità a spostarsi all’estero:Si
Patente: Patente B

ATTUALMENTE ISCRITTA AI CORSI ONLINE DI:

Analitica Web di EOI e per Imprentidori di UniMOOC promossi da Google.es con il programma Activate https://goo.gl/wWk4qA
Scrittura Giornalistica: Stampa e Web, Seo Specialist e Web Mastering & Design di Accademia Domani www.accademiadomani.it
ESPERIENZA LAVORATIVA

06/2013 – 08/2015  Blogger- Social Media Marketing - Data Entry - SEO: FLORA srl  www.flora.bio
Gestione pagine facebook, gestione/creazione mailing marketing con GetResponse, SEO e Data Entry siti aziendali utilizzando piattaforme come joomla e Worpress ed ecommerce su PrestaShop.
Ricerche di mercato, marketing off line, attenzione al cliente.

10/2012 – 11/2012 Events Planner, pubbliche relazioni, Sales Account: We Wine, www.wewineeventi.it
Organizzazione degustazioni enogastronomiche e piccoli eventi.
Gestione promozione on line sui socialnetwork e con pubblicazioni e backlink nei blog e promozione cartacea utiizzando PhotoShop.
10/2011- 03/2012   Stagista: almanaques.net, Calle Sicilia 33, Madrid. www.almanaques.net
Aggiornamento Data Base, Ricerche di mercato on line, marketing on line, marketing diretto.
01/2002 – 09/2011 Commerciante, Segretaria, RRPP e Pubblicità : Shiné srl, Pomaia, Italia.
Presentazione e vendita dei nuovi campionari di stagione nelle fiere espositive
(MACEF Milano – VicenzaOro).
Collaborazione nella creazione di modelli e campagne pubblicitarie.
Ricerche di mercato, socialmedia marketing.
08/2014 – 11/2015 Aiuto Caposala: Ristorante Pizzeria Il Pomidoro, Rosignano Marittimo, Italia.
Servizio al tavolo.
04/2009 – 09/2015 Barista – Cameriera: Bar Osteria Papacqua, Castellina M.ma, Italia.
Attenzione al cliente con servizio al bancone e al tavolo, organizzazione e
preparazione della sala, aiuto cuoco, preparazione di piatti freddi e panini.
Ordini di rifornimento.

06/2012 – 09/2012 Aiuto Caposala: Ristorante Pub L’imperfetto, Marina di Cecina, Italia.
Attenzione al cliente, preparazione e gestione della sala, coordinamento
attività lavorativa di tre persone.
10/2010 – 09/2011 Barista: Caffé Serretti, Rosignano Solvay, Italia.
Attenzione al cliente, preparazione di panini, sandwich, insalate e piatti freddi.
Ordini dirifornimento magazzino.
07/2009 – 08/2009 Stagista: Intarget.net, Navacchio, Italia www.intarget.net
Redazione e pubblicazione on line di comunicati stampa e testi pubblicitari.
Mantenimento e aggiornamento del contenuto di pagine web.
08/2005 – 09/2008 Cameriera: Ristorante L’Agrifoglio, Castellina M.ma, Italia
Servizio al tavolo, organizzazione della sala, servizio di catering per Cerimonie.
INFORMATICA

Patente Europea del Computer, 1° livello ECDL
Uso di piattaforme web Prestashop, Joomla, EBay, GetResponse.
Utilizzo e Gestione delle piattaforme Blogger e Wordpress;
Conoscenza e gestione dei Socialnetwork   
Conoscenza de Google Analytics, AdWords, AdSense y Webmaster tools.    .      
LINGUE

Italiano:     Parlato Madrelingua    Scritto Madrelingua    Tecnico Madrelingua.
Español:   Parlato Alto                 Scritto Alto               Tecnico Alto.
English:    Parlato Medio              Scritto Medio           Tecnico Base
Francés:   Parlato Base               Scritto Base             Tecnico Base
TITOLO

10/2011 – 01/2012  Master: Gestión e Investigación de la Comunicación Empresarial
                            Universidad Rey Juan Carlos, Fuenlabrada, Madrid, España.
- Progetto fine master: analisi delle strategie comunicative a livello interno ed esterno adottate dal gruppo Mahou – San Miguel.
09/2006 – 04/2011 Laureata in Scienze della Comunicazione di Impresa
Commercio, Marketing e Pubblicità, Università di Pisa, Italia
- Tesi: La Diversificazione come strategia di impresa: il Caso Giorgio Armani SPA.
- Tirocinio presso Intarget.net, Navacchio

ALTRI STUDI

04/02/2013 – 15/02/2013   Corso Tecniche di Comunicazione. TMS.
Training Management Service,  www.tms.it
09/2001 – 06/2011              Diploma in Liceo delle Scienze Sociali indirizzo Ambientale
Liceo E.Fermi, Cecina Livorno
Tesi: I soggetti Devianti, analisi del fenomeno. 
INTERESSI PERSONALI e HOBBY

Viaggiare, esplorare il mondo è una delle mie attivitá preferite. Ogni luogo racchiude un microcosmo, ogni cultura è peculiare ed ogni viaggio che ho fatto mi ha permesso di conoscere e di conoscermi, di scoprire, provare ed apprezzare cose nuove e diverse, arricchendo cosí il mio bagaglio culturale, empirico e professionale.
Leggere, un eccellente modo per viaggiare stando fisicamente fermi. I libri sono fedeli compagni di avventure, ottimi strumenti per arricchire il proprio vocabolario ed ampliare le proprie vedute. Isabelle Allende, Paulo Coelho, Daniel Pennac, Umberto Eco e Patricia Cornwell sono alcuni dei miei autori preferiti.
Musica, la mia fidanzata perfetta, duttile, camaleontica, appropriata, esiste una melodia per ogni momento e per ogni sentimento, un connubio perfetto di note in grado di alleviare, accompagnare e migliorare la nostra vita.
"Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime." Victor Hugo.
Cucinare, i sensi del gusto, dell'olfatto e del tatto trovano piena espressione in questa attivitá. Altra fantastica ed interessante modalitá di viaggiare tra sapori, odori, consistenze e colori. Ogni ingrediente ed ogni piatto racchiude una storia dentro di sè e stuzzica in noi sensazioni, emozioni e ricordi.

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196  "Codice in materia di protezione dei dati personali".

1 Marzo 2016

Valentina Longo

mercoledì 6 giugno 2012

PAUTAS PARA CONSEGUIR UNA BUENA PRESENTACION EN PÚBLICO.




Factores que hay que tener en cuenta y cuidar durante la exposición.
Lo que se dice es más importante que como se dice. Pero hay que decirlo bien. Los portes y los movimientos, el aspecto y la manera de emplear la voz influyen en la reacción de la audiencia. En un contexto profesional se requiere una cierta dosis de naturalidad y anonimato. Desarrollar el propio estilo, conservando los códigos de conducta general que son:

- Permanencia de cara y de pie a la audiencia. Si hay que dar la espalda, inclinarse, agacharse o mirar hacia otra parte, no hacerlo mientras que se habla. 

- Mantenerse erguidos pero no rígidos. Evitar posturas desagradables, apoyarse en la mesa, mostrar agitación o hacer movimientos exagerados con las manos o los brazos. 

- Evitar los tiques nerviosos, estos gestos repetitivos son una grave distracción, puesto que la audiencia se preocupa más por cuando ocurrirán que por lo que se está exponiendo.

- Observar a toda la audiencia. Lo ideal al comenzar una presentación es empezar con mucha tranquilidad, mirar a todo el mundo y regalar una simpática sonrisa. 

- No moverse y hablar al mismo tiempo, introducir los movimientos en interrupciones naturales de la presentación. 

- No proporcionar distracciones a la audiencia, si se produce una distracción debida a algún elemento ajeno, tomar la iniciativa de atajar esta distracción.

Un factor fundamental que hay que cuidar para obtener una exposición eficaz es el lenguaje corporal.

Las expresiones faciales indican sentimientos, la postura del cuerpo trasluce la actitud y el estado emocional, los gestos dan énfasis a lo que se está diciendo. Hay que ser conscientes de que puede sugerir los movimientos a la audiencia e intentar valerse de las pautas de comportamiento para incrementar las posibilidades de crear la disposición anímica precisa. Cuidar que el tono de voz y la expresión facial no contradigan las palabras, dando la impresión de estar pensando algo distinto. Tampoco hay que olvidarse que el lenguaje corporal de la audiencia trasmitirá si la actuación está siendo eficaz. Entonces hay que tener en cuenta que:

- Los brazos cruzados dan una impresión informal y distante.
- Los brazos extendidos a ambos lados del cuerpo, dan una imagen servil y no es aconsejable.
- Las cejas arqueadas son un modo automático de demostrar a alguien una actitud amistosa, acogedora que espera una respuesta por parte del interlocutor. Un si amigable y un arqueamiento de cejas incitará las preguntas y la participación.
- Unir el dedo pulgar y el índice es un gesto que comunica exactitud. Es un buen sistema para enfatizar los puntos más delicados de la presentación. 
- Los movimientos de los brazos y de las manos deben estar ensayados y deben servir para enfatizar lo que se está diciendo, hay pero que controlar los excesos gestual y transmitir naturalidad. 

Si durante la presentación el miedo escénico toma el control, hay algunos consejos que pueden ayudar a retomar tranquilidad.

- Mirar a alguien amable, si el orador se encuentra muy nervioso al principio de la exposición puede ayudarse fijándose en una cara conocida o en una persona amable que asienta con la cabeza entre la audiencia.

- Utilizar el cuerpo para volver a arrancar. Si los pensamientos se van por completo, hay que tomar tiempo, tratar de respirar profundamente y tranquilamente, de una manera que al público parezca una pausa natural. Las pausas pueden ser fantásticas por varias razones: ofrecen tiempo para arrancar de nuevo si estamos perdidos y a la vez dan la posibilidad al público de tomar un respiro y digerir lo hasta entonces escuchado, algo que no es acostumbre conceder. Beber un poco de agua si necesario, ayuda a tomar consciencia del cuerpo así que sea posible volver a tomar una posición cómoda, retomando así el hilo del discurso.

- La última palabra. Utilizar la última palabra, frases o idea del último párrafo para iniciar el siguiente. Es mejor atreverse y lanzarse que quedarse totalmente mudos, experimentando así la derrota completa.

- Resumen. Hacer un resumen cuando la mente se pone el blanco por un lado faculta la digestión del material a la audiencia, ofrece una pausa y da tiempo y espacio al orador para retomar el discurso donde estuvo dejado antes. También mostrar cómo se ha llegado a lago puede ser una manera de hacer un repaso o resumen.

- Notas de apoyo. Llevar detrás notas apartes, utilizándola sosteniéndola en la mano o en una mesita al lado, puede ser una excelente ayuda en caso de olvido o en caso se bloquee algún soporte audiovisual.

- Hacer pregunta. Otra posibilidad para manejar situación de “dudo” es simplemente plantear preguntas al público, algo que haga que la audiencia se sienta animada a participar de manera activa y en consecuencia que le orador no tenga que llevar todo el peso solo.

- No pedir disculpa. Entrar y saludar con una sonrisa cariñosa y abierta es una buena forma de comenzar y además decir algo como un breve comentario sobre el tema ayuda a ofrecer una eficaz introducción. No pedir disculpa por el nerviosismo o por pequeños defectos cerca del material audiovisual, en cuanto puede llamar la atención hacia detalles que nadie hubiera notado. 

Como conclusión cabe destacar que la habilidad para hablar y hacer presentaciones en público debe ser entendida como un proceso de mejora continua. Por ello, una vez acabado el acto hay que evaluar el nivel de satisfacción del público y detectar posibles errores o vías de mejora. Se deberá considerar que cada participación en público es un ensayo para la siguiente ocasión. 

Bibliografía 






Valentina Amardevi Longo
                                                                                                                           

giovedì 31 maggio 2012

PAUTAS PARA CONSEGUIR UNA BUENA PRESENTACION EN PÚBLICO: Factores que hay que establecer y considerar anteriormente.



Es imprescindible definir el objetivo antes de planificar la presentación. Una parte del objetivo global debe ser conseguir que el mensaje llegue al público. Cualquiera que sea el contexto de la exposición y quienquiera que sea la audiencia, hay algunos principios fundamentales para crear el clima apropiado para la transmisión de información, la aportación de ideas y la promoción de los valores de una empresa u organización. 
Según el objetivo que se intenta lograr, se pueden individuar cuatros tipos de presentación:


- Persuasiva, se busca convencer a la audiencia de algo, para ello hay que demostrar nuestro alto nivel de conocimiento cerca de lo que se habla.

- Explicativa, se persigue mostrar una imagen lo más fiel posible de aquello que se expone, describiendo y familiarizando al auditorio con el producto, idea, propuesta, etc. Para lograr esto objetivo lo mejor es limitarse a dar a conocer la información necesaria sobre el tema, objeto de la exposición.

- Instructiva, se busca la adquisición de nuevos conocimientos o habilidades por parte del auditorio. Dicha tipología va a exigir una mayor participación del público asistente para poder fijar en mayor medida los contenidos y procedimientos correspondientes. 

- Sesión informativa o Briefieng, parecidas a las instructivas, están más orientadas a actualizar y reciclar los conocimientos y/o habilidades. En estos casos si las necesidades y los intereses del público lo requieren hay que entrar en detalles.


Una exposición en público requiere por parte de su hablador profesionalidad. Con este término se hace referencia al cuidado de los distintos factores de preparación y detalles logísticos. Hay que conocer el tema y estar informado sobre el tipo de audiencia. Esto supone ocuparse de los detalles al mismo tiempo que trabajar sobre el tema de exponer. Significa recurrir y utilizar todos los medios, tanto el lenguaje como los audiovisuales, de la forma más eficaz. 

Además un buen hablador tiene que ser tolerante. Esto significa que hay que admitir la inexperiencia y la ignorancia del público, hay que considerar estos factores como un desafío y no como un problema. Exponer el propio punto de vista aceptado también el parecer de los demás.


Otra característica propia de un buen orador es la firmeza. Significa situarse en el punto medio en la escalera de comportamiento humano que tiene como extremo la actitud pasiva y la agresividad. Normalmente la conducta pasiva o sumisa no resulta eficaz. Quienes se comportan de esta manera raras veces logran lo que se proponen en cuanto demuestran falta de respeto por sus propias necesidades y derechos. En el otro extremo se encuentra la conducta agresiva que tampoco resulta eficaz. Quienes la emplean expresan sus opiniones, necesidades, e ideas ignorando las de los demás, esto provoca resistencia y hostilidad, destruyendo la buena voluntad. Por otro lado las personas pasivas acumulan resentimiento y pueden tener arranques explosivos cuando se han ganado sus derechos. Para poder actuar con firmeza hay que:

- Utilizar métodos de comunicación que permitan mantener el orgullo personal.
- Defender derechos y espacios personales.
- No avasallarse a los miembros del público.

Lo aconsejable es mantener una conducta enérgica que hace uso de la capacidad de expresión y de atención, asegurándonos de que conseguimos nuestro objetivo. Tenemos que atender los comentarios del auditorio sin permitir que tomen poseso de la escena dejándonos de lado. 

Preparar una exposición no es una tarea fácil, y algunos públicos parecen más desalentadores que otros. Hay dos cuestiones a considerar respecto a la audiencia. Una es su humor y receptividad y la otra es su relación social con el hablador.
Es imprescindible que el orador sepa de antemano lo máximo posible sobre su público: cuáles son sus intereses, su perfil, su grado de conocimiento sobre el tema. Conocer el perfil de los interlocutores es importante para preparar la estrategia discursiva. Además tener informaciones previas de las personas que escucharan el discurso servirá para crear un ambiente familiar, ganar confianza y facilitar la conexión con el auditorio. Aspectos personales y profesionales servirán para adaptar la imagen a transmitir temas sobre los que profundizar o aspectos a destacar.

Existen dos tipos básicos de público: el que quiere asistir y el que tiene que asistir. Una audiencia puede reunir ambos tipos de público. Otros factores externos que pueden afectar a la motivación, tal como el tamaño de la sala, su temperatura, o si hay elementos diversivos como ruidos, se podrán comprobar solo el mismo día de la exposición.
Es esencial en los primeros minutos realizar un inventario de la audiencia. Preparar la estructura de la exposición utilizando técnicas diferentes en esta etapa inicial, para poner a prueba la receptividad del público. Probar distintos métodos para ver qué tipo de respuesta se obtienen, solicitar preguntas y observaciones en una fase relativamente inicial puede ayudar a la hora de elegir el enfoque del resto de la presentación.



Según la tipología y las características de cada audiencia, hay que elegir el enfoque apropiado. De todas formas hay algunas normas aplicables a todo tipo de púbico: la sinceridad y naturaleza en la forma de presentarse y exponer, actitud respetuosa y humilde

Vamos a ver ahora cual son las pautas que hay que seguir para dar un justo encuadre a la exposición. La clave para conseguir una estructura correcta y útil en cualquiera comunicación escrita estriba en clasificar las ideas e información relevante ante de ponerse a escribir. El punto más importante que hay que entender es que la presentación por informal que sea, debe tener una estructura predeterminada. Hay que:

- Planificar con atención el orden y la conexión lógica entre los puntos que serán expuestos.
- La exposición debe constar de una serie de partes interconectadas capaces, cada una de ellas de sostenerse lógicamente por si solas.
- En fin, las partes interconectadas deben ensamblarse en el objetivo final.

La exposición para que sea eficaz debe tener una estructura estándar:

- Introducción o principio, donde se toma contacto con la audiencia. Las primeras frases son cruciales ya que influirán en la manera en que será recibido el discurso. 
- El desarrollo o mitad, donde se explica el tema con más detalle, se desarrolla y se argumenta el tema.
- Conclusión o final, donde se resumen los principales contenidos y si necesario se dan consejos.


Hay que contar con un mapa memorístico o sea con un mapa mental de exposición de ideas. Una estructura simple servirá para no perder el hilo del discurso y ayudará a profundizar sin desviar el tema, sobre aquellos aspectos que no estén claros o realizar las aclaraciones pertinentes cuando se susciten preguntas sobre algún apartado, aspecto, curiosidad. Dominar el proyecto supone estar preparado/a para las preguntas para las que ya se tiene respuesta, ser capaz de improvisar soluciones a problemas que no se habían planteado con anterioridad; demostrar ilusión y entusiasmo durante la exposición del proyecto y tener la capacidad de observar la reacción del auditorio durante el discurso en cuanto esto permitirá flexibilizarlo a partir de la estructura inicial.
Antes de exponer en público es fundamental ensayar la exposición. Preparar a fondo el tema de la exposición, practicar el discurso a voz alta, de modo completo para que sea lo más realista posible, grabarse durante la actuación y tener público durante el ensayo son muy buenos ejercicios preparatorios. Además hay que controlar:

- El tiempo, la duración de cada sesión y de la exposición completa, que sigan un justo ritmo.
- Repeticiones y omisiones.
- Significado: muchas palabras y frases parecen correctas cuando están escritas pero suenan raras, confusas o disonantes cuando pronunciadas.

La representación gráfica es una forma de presentación de datos mucho más interesante que los simples listados de hechos y números: cada grafica renueva la atención de su audiencia y añade interés a la exposición. Hay que dar un enfoque profesional a la planificación y preparación de los recursos audiovisuales para realizar la presentación. Conocer las ventajas y las desventajas de los diferentes medios de presentación. Hay que utilizar los recursos audiovisuales disponibles de la forma más inteligente e imaginativa posible, además hay que ser conscientes de los factores a tener en cuenta y las técnicas que se emplean para preparar graficas bien diseñada y eficaces.


Una vez que los factores relacionados a la exposición en concreto estén listos, hay que cuidar el aspecto y la apariencia del hablador. Hay que ser bastante elegantes, más aseados y más presentable que la media. El modo en que las palabras serán recibidas estará determinado de forma importante por el aspecto exterior del orador. 
La gente asume instantáneamente las evidencias que les ofrecen los ojos. Las mismas palabras dichas por la misma persona y de la misma manera tendrán efectos distintos si quien habla viste un traje oscuro, unos tejanos o cualquier otra forma de vestir. Es aconsejable entonces vestirse cómodamente, de manera limpia y planchada, no llevando cosas que distraigan la atención ni que puedan acentuar un hábito negativo conocido. 
Otro factor directamente relacionado con el hablador que hay que cuidar y controlar antes de la exposición en público son los nervios. De hecho los nervios son algo que hay que tener presente durante la exposición de la presentación, lo que se aconseja es intentar controlarlos lo máximo posible y hacer que trabajen a favor del orador y que lo ayuden a relajarse. Respirar correctamente tranquiliza y aporta más energía. Respirar hondo, llenando lentamente los pulmones y soltando el aire poco a poco. Respirar profundamente funciona contra la respuesta de pánico que tiene el cuerpo, tranquiliza el corazón que va a tope, relaja los músculos y disminuye el flujo de adrenalina. 

En fin antes de exponer hay que cuidar el ambiente de la presentación. Es muy importante creara un ambiente agradable para ofrecer la charla. De hecho los oyentes estarán más del lado del orador si se sienten cómodos. Hay que controlar:

- Temperatura y ventilación, tendrán que ser agradable.
- Colocación de los asientos, no deberán ser ni pocos ni demasiados.
- Iluminación, deberá ser capilar y no demasiado fuerte.
- Nivel de ruidos, deberá ser lo mínimo para no molestar.
- Instalación del equipo audiovisual, deberá ser posicionado de manera estratégica para que no distraiga y sea de fácil utilización.
- Poner un vaso de agua sobre la mesa, para si se secara la garganta.

mercoledì 23 maggio 2012

PAUTAS PARA CONSEGUIR UNA BUENA PRESENTACION EN PÚBLICO.



En la sociedad en la que vivimos, donde la cantidad de noticias y de datos que recibimos es abrumadora, es fundamental establecer las condiciones necesarias para realizar una buena comunicación, procurando que la información, que queremos transmitir a nuestros recetores, sea clara y concisa, evitando cualquier clase de interferencia con la misma.

La comunicación es la herramienta básica sobre la que se asientan las relaciones sociales y laborales que se establecen entre los distintos miembros de la empresa y de cualquier organización e institución. Los flujos de comunicación que se producen en ellas pueden ser horizontales, si se dan al mismo nivel, o verticales, si la información va da un nivel a otro a lo largo de la escalera jerárquica. Además esta información puede ser formal o informal.



Es imprescindible transmitir el flujo de información necesaria y precisa, sin lagunas, pero también sin excesos, para lograr de ser eficientes y obtener así el máximo número posible de personas y situaciones.
Por todo esto dentro de la comunicación, tiene una gran relevancia “las presentaciones en público”.
La presentación en general va a depender de dos acciones principales para lograr su éxito, una de ellas consiste en “intentar hacer” que es previa e interna, en la cual se elabora el contenido de la información que queremos transmitir. La otra trata “de dar”, es decir exponer y hacer llegar esa información a nuestros interlocutores y se produce en el mundo exterior.


Hoy en día hablar en público se ha convertido en un aspecto de gran importancia, por lo que hay que cuidarlo y atenderlo, ya que como introducido, la comunicación es la base fundamental de cualquier relación, ya sea social, económica, profesional, docente o política. Así que las exposiciones orales representan una gran oportunidad para dar a conocer las ideas, las opiniones, los proyectos, los objetivos y programas propios o de otros, debiendo preparar y cuidar con atención su planificación y diseño, ya que sin una correcta presentación estos conceptos, objetivos y resultados, solo pueden ser argumentos inconexos. Una presentación eficaz es entonces el hilo conductor de una buena exposición en la que se trata de enfatizar y relacionar conceptos e ideas, a la vez de mantener la atención y la concentración del público al que se quiere transmitir el mensaje. Siempre que se realice una presentación, por muy informal que sea, hay que considerar tanto la audiencia como su objetivo. Entonces para crear una presentación con éxito hay que:

  • Decidir lo que se pretende conseguir y establecer la finalidad de la presentación.
  • Dividir el propósito global en una lista de objetivos realizables.
  • Tener un completo dominio de la información expuesta.
  • Elección de las técnicas de comunicación y de las herramientas de soporte. 
  • Conocer el tipo de audiencia al que ira dirigido su trabajo terminado.
  • Decidir el enfoque adecuado para conseguir que la audiencia acepte y comprenda los objetivos.
  • Prepararse anteriormente de forma psicológica y física para conseguir una buena actuación.