domenica 2 giugno 2013

Friedrich August Von Hayek



Friedrich August Von Hayek (Vienna 1899 – Friburgo 1992) è uno dei maggiori esponenti del classical liberalism o liberalismo di destra.

Sostenitore di una dottrina liberale della libertà rivolta contro lo Stato sociale e a favore del mercato, ripudia e disprezza il socialismo accusandolo di sostenere delle idee impraticabili e gli conferisce il ruolo di “base di partenza” del nazismo.
Individua nelle leggi e nello Stato i principali nemici della libertà intesa come:
·         Libertà individuale;
·         Libertà quale condizione che riguarda la persona in quanto individuo, equipaggiato di una sfera privata intorno a sé che gli altri non possono valicare;
·         Libertà come strumento difensivo. Elemento in grado, attraverso l’uso della legge, di proteggere gli individui da ogni forma di coercizione arbitraria (Freedom From).
Il concetto di libertà, così inteso,può essere tutelato e garantito solo dall’esistenza di una Stato minimo, essenziale, soggetto a leggi generali che ne limitano i poteri e ne giustificano l’azione coercitiva. Tale stato deve assolvere esclusivamente due funzioni: difendere le frontiere e amministrare la giustizia civile e penale.    
Condanna esplicitamente la forma di governo democratica definendola come: “Governo della maggioranza di potere illimitato”proponendo come alternativa la Demarchia (termine che evidenzia un esercizio del potere crudo).
     Hayek esterna commenti negativi anche verso le modalità con le quali la giustizia sociale opera ritenendola un miraggio illiberale o filototalitario, proponendo di ridurla in giustizia legale. Per legalità Hayek intende il valore della conformità del potere al diritto, positivo o naturale, legislativo o consuetudinario.   

In veste di economista, Hayek ripone molta fiducia nel libero mercato ritenendo le sue norme organizzative e funzionali (libero scambio – mano invisibile – iniziativa individuale – concorrenza) perfette al contrario di quelle adottate in politica.
Individua nella proprietà privata, rifacendosi al pensiero di Locke, il fondamento della civiltà evoluta e scrive:

“E’ la sola soluzione finora scoperta dagli uomini per risolvere il problema di conciliare la libertà  individuale con l’assenza di conflitti.”

     La sua dottrina ha ispirato le politiche di deregolamentazione adottate da Tacher in Inghilterra e da Reagan negli USA.




Longo Valentina

Anno Accademico 2007/ 2008